|
“Ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato” - Abbasseremo le tasse e riporteremo l’addizionale comunale irpef allo 0.5%
Per riattivare lo sviluppo economico ed il giro commerciale il comune di Figline Valdarno deve assolutamente riorganizzare la propria struttura rendendola meno onerosa, avendo come obbiettivo primario la restituzione ai cittadini del loro denaro, incautamente chiesto dalla precedente amministrazione Nocentini.
Denaro che è servito solo ed esclusivamente a pagare sciocchezze fatte dalle precedenti giunte rosse, vedi sentenza piazza Salvo D’acquisto costata al comune 2.300.000 di euro.
Il Sindaco e la sua Giunta hanno aumentato le imposte e sognano di farlo ancora, con tasse di scopo e soggiorno, noi prevediamo invece nel nostro programma di diminuire gli sprechi avendo fra gli obbiettivi primari il ripristino dell’IRPEF comunale allo 0,5%, contro quanto fatto da Riccardo Nocentini che ha aumentato l’imposta nel 2007 del 40% portandola allo 0,7%, ricordiamo che tale imposta ricade su tutte le buste paghe dei figlinesi.
Il federalismo fiscale entrerà in vigore solo dopo il 2014, e rivedrà alcune imposte, ma se ciò ci vedrà costretti ad adottare la tassa di soggiorno essa non sarà incorporata nel mucchio selvaggio della finanza pubblica, ma servirà ulteriormente a limare le imposte che ricadranno sui figlinesi.
Prima i figlinesi, sempre!!!
Di seguito i punti del programma che ci consentiranno di abbassare le tasse:
L'amministrazione comunale non deve più essere una struttura burocratica che "governa il quotidiano" e che gestisce il bilancio in maniera miope e senza programmazione.
Il Comune deve essere la casa di tutti i cittadini, aperto alle idee ed alle iniziative migliori, senza pregiudizi, un luogo fervido di attività. Per far ciò sarà necessario in primo luogo eliminare gli sprechi, con un puntuale e qualificato contenimento dei costi del bilancio, mutuando dalla saggezza popolare il principio secondo il quale "ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato". L'ottimizzazione delle risorse, quindi, passa da una analisi professionale di tutte le pieghe del bilancio e da un monitoraggio esaustivo di tutto il patrimonio comunale.
La responsabilizzazione e la rivoluzione culturale nascono dall'esempio: limitazione all'uso dei beni pubblici (telefoni, macchinari e strutture comunali), sensibilizzando i dipendenti comunali a testimoniare questa aria nuova nella casa comune.
Devono essere utilizzati tutti i beni di proprietà comunale, riducendo al massimo la spesa per i fitti. Il risparmio deve liberare risorse per poter incidere sullo sviluppo della città.
Il Comune deve essere volano per la crescita economica, sociale e culturale.
Gli investimenti devono essere stimolati e coordinati, potenziando le occasioni di nascita di imprese.
La ricerca metodologica e costante dei fondi cui attingere deve essere impegno precipuo per l'amministrazione, che deve coinvolgere i giovani laureati nelle discipline idonee.
Questa politica mirante alla maggiore utilizzazione delle risorse deve anche valutare la possibilità di ridurre le imposte comunali.
Questa eventualità, certamente, dovrà tener conto anche dello stato delle finanze attualmente esistente. In tale ambito dovrà essere rivisto anche l'assetto della gestione dei rifiuti: il rapporto qualità/prezzo di tale servizio è - quantomeno – deficitario, con la richiesta di scioglimento del contratto che ci lega alla compartecipata AER, per fare una vera gara d‟appalto al fine di svincolare i cittadini da una esperienza costosa per le proprie tasche e fallimentare nei risultati.
Eliminazione del porta a porta estremamente costoso e non efficace in quanto non eseguito in tutto il territorio comunale; dal momento che tale estensione è impossibile economicamente, si procederà valorizzando la personalità ecologica della cittadinanza e procedendo alla consegna di sacchetti di colori diversi per eseguire la raccolta differenziata, la diminuzione dei costi concede risorse al comune per circa 150.000 euro
Roberto Renzi
Consigliere Comunale PDL
Figline Valdarno
|