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Diocesi di Fiesole
Museo della Basilica di S. Giovanni
Comunità di San Leolino
Letture in onore del beato Giovanni Angelico da Fiesole
Patrono degli Artisti
Beato Angelico e l’umanesimo
Conferenza di Massimo Cacciari
filosofo e docente di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano
Pieve di S. Giovanni Battista
S. Giovanni Valdarno, venerdì 18 febbraio 2011, ore 17.30
Giunta alla sua decima edizione, la memoria del beato Giovanni Angelico da Fiesole, patrono degli Artisti, ospita quest’anno un relatore d’eccezione: il filosofo Massimo Cacciari. Docente di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Cacciari ha pubblicato, fra gli altri suoi numerosi lavori, un prezioso saggio di “teologia della visione” (Tre icone, Adelphi, Milano 2007), in cui prende in esame tre capolavori della pittura del XV secolo: la Trinità di Andrej Rublëv, la Risurrezione di Piero della Francesca e il Ritratto degli Arnolfini di Johannes de Eyck. Un’analisi condotta con l’attenzione al dettaglio dello storico dell’arte, la coscienza dello studioso di estetica, la passione e la profondità del filosofo che esamina con radicalità tutte le cose.
È a partire dalla pluralità delle sue prospettive e dall’urgenza del suo interrogarsi, che gli abbiamo chiesto di confrontarsi con la “nostra” Annunciazione, l’ultima dipinta da Beato Angelico, e nella quale è come concentrato tutto l’umanesimo e l’umanesimo cristiano del grande pittore domenicano. È quello che ci suggerisce il particolare della cacciata dei progenitori dal giardino di Eden, che compare in alto sulla sinistra del dipinto: si tratta, in verità, di un riferimento ricorrente nell’iconografia dell’Annunciazione, e che ci invita a cogliere l’evento dell’incarnazione anche nella sua dimensione di riscatto dell’umano, di un Dio che si fa uomo – come direbbero i padri della Chiesa – perché l’uomo scopra e realizzi la pienezza della propria vocazione divina.
Massimo Cacciari è professore di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Tra le sue opere recenti: Geo-filosofia dell’Europa (Milano 1994); L’arcipelago (Milano 1997); Della cosa ultima (Milano 2004); Dallo Steinhof. Prospettive viennesi del primo Novecento (Milano 2005); Tre icone (Milano 2007); Hamletica (Milano 2009).
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