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QUALI AZIONI CONTRO LA DISCARICA DELLE BORRA?
Data pubblicazione 14/10/2010 18:39:16

Localizzazione de Le BorraIl problema sorto con la scelta infelice di costituire una discarica da un milione di tonnellate nell’area delle Borra scuote in questi giorni il panorama politico della città di Figline Valdarno. Finalmente, verrebbe da dire, perché da molti anni l’U.D.C. figlinese si sta adoperando perché questo problema sia posto all’attenzione dell’opinione pubblica.
È stata infatti l’U.D.C., nel corso dell’approvazione del bilancio di quattro anni fa, a “scoprire” fra le pieghe la cifra di 800.000 euro destinata all’acquisizione del terreno. Immediatamente abbiamo fatto un manifesto, affisso nella nostra bacheca di corso Matteotti, denunciando gli sviluppi della situazione.
Immediatamente sono partite le interpellanze, e sono stati attivati i contatti con i nostri rappresentanti in Provincia e in Regione. Siamo dunque venuti in possesso di un documento facente parte dello stesso Piano Regionale che evidenziava tutte le difficoltà e tutte le problematiche insite nella realizzazione di una tale discarica. Anche tale documento, riprodotto in copia fotostatica, è stato pubblicato nella nostra bacheca.
Durante la seduta nella quale veniva deciso di dare il via alla discarica il consigliere U.D.C. denunciava l’inopportunità di tale scelta, dettata dalle stesse analisi dei tecnici regionali e supportata dal parere degli esperti che avevamo interpellato. Di fronte alla pervicacia dell’Amministrazione Comunale Figlinese il consigliere U.D.C. – evento più unico che raro in cinque anni di costante presenza nell’Assise figlinese – giungeva, per protesta, ad abbandonare l’aula, mentre nella replica della maggioranza veniva accusato di creare inutile allarmismo.
Producemmo nuove interpellanze, di fronte alle quali le risposte dell’Amministrazione comunale furono e rimasero più volte evasive e generiche, e vi fu anche una mozione (concertata fra tutte le opposizioni) per cancellare la discarica. Nel frattempo l’unica certezza che ci veniva data era costituita dalle quattrocento tonnellate giornaliere di rifiuti che avrebbero invaso le nostre strade per essere conferite alla discarica delle Borra.
Anche in questo caso, grazie al nostro coordinamento, siamo venuti a conoscenza fors’anche prima dell’amministrazione stessa di accordi che si stavano costituendo in provincia di Arezzo, aventi come scopo quello di eliminare il “nodo” dell’attraversamento del Porcellino. Subito abbiamo messo in relazione l’ideazione
della Galleria del Restone con la necessità di far transitare le decine di camion previste ogni giorno per il trasporto dei rifiuti alla discarica. Abbiamo scritto una nuova interpellanza ed un nuovo manifesto. Ancora una volta le risposte furono evasive.
A tutto ciò si sommano i costanti comunicati ai giornali e le presenze nei TG locali delle emittenti valdarnesi, che troppo poco spazio e troppo esile voce destinano alle opposizioni che si adoperano per far conoscere i problemi del territorio.
Giungiamo quindi ai giorni nostri, nei quali finalmente il senso civico a lungo sopito si ridesta. Ed avviene che chi in questi anni aveva prestato scarsa attenzione alle vicende figlinesi si chiede cosa abbia fatto l’opposizione per contrastare l’edificazione della discarica delle Borra. Amici, la risposta è in queste righe: una presenza costante in Consiglio Comunale, con interventi puntuali nel merito per combattere tale scelta; una mozione, non meno di otto interpellanze e interrogazioni e altrettanti manifesti sul tema per informare l’opinione pubblica, oltre a comunicati stampa e interventi negli angusti spazî dell’informazione locale.
Tutto questo l’U.D.C. lo ha fatto con un solo consigliere, se pur con il sostegno dei suoi rappresentanti in Provincia e in Regione. Occorre sottolineare però la partecipazione attiva di tanti collaboratori che hanno impiegato il proprio tempo e anche il proprio denaro per fare tutto questo, visto che, al contrario delle pubbliche amministrazioni, noi non abbiamo nemmeno un euro di soldi pubblici per supportare la nostra attività, per pagare i costi vivi dei manifesti, dei comunicati, dei fax. Un solo pensiero ci rammarica: se lo spirito civico che adesso pervade la cittadinanza fosse stato più vivo nel 2006, ed avesse prospettato un risultato elettorale diverso, forse tutto questo immenso lavoro avrebbe potuto essere diviso fra più consiglieri, con maggior ricaduta sul territorio e sui cittadini. Se poi tutti coloro il cui malcontento si riversa adesso sulla pubblica amministrazione avessero guardato alle nostre proposte anziché credere nelle illusioni proiettate da chi poi vinse le elezioni, adesso avremmo un’altra amministrazione ed un’altra linea politica. Senz’altro, non avremmo la discarica, né l’improvvido intervento alle scuole Lambruschini. Ma questa è un’altra storia.

Alessandro Papini
Capogruppo U.D.C. al Comune di Figline Valdarno

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oggetto: senso civico e discarica da: Patrizia
   20/10/2010 ore 16:35
  Comprendiamo il senso di solitudine e talvolta di frustrazione in cui si è trovato il consigliere UDC, nel compiere un'opposizione all'interno del consiglio comunale, a riguardo della discarica delle Borra .
A lui ed ai suoi collaboratori vanno tutta la riconoscenza per l'impegno costante e puntuale.
Mi preme invece sottolineare la parte riguardante la coscienza civile a lungo sopita. Esiste una coscienza civile individuale ed una collettiva.
Affinchè la prima veicoli verso la seconda, si organizzi in indignazione diffusa ed abbia luogo a manifestazione esterna, deve passare attraverso alcuni stadi: l'informazione, la conoscenza, la condivisione.
Per un normale cittadino non è facile essere investito da un informazione libera e pluralista (sia a livello comunale che nazionale), e tantomeno trovare spazi per condividere idee e portare avanti progetti che non siano filtrati ed incanalati in partiti precostituiti. E queste difficoltà determinano i cosiddetti “ritardi”.
Ma quando le idee dei liberi cittadini si incanalano in movimenti queste diventano una forza prorompente. La riprova di quanto affermato è che della Discarica delle Borra se ne parla molto di più, ed è argomento d'imbarazzo per l'Amministrazione Comunale dopo che i movimenti civili di Valdarno Cinque Stelle e FIM hanno affisso
manifesti e volantinato capillarmente il “problema discarica” invitando ad una riflessione la cittadinanza tutta.
Concludo con un invito a guardare avanti dandoci una mano per evitare, se realizzata la discarica in quel sito, un'altra causa di inquinamento ambientale.

Patrizia

P.S. Anche noi ci siamo autotassati per manifesti e volantini.

oggetto: discarica da: cluniacense
   18/10/2010 ore 00:11
  Credo che si deve sostenere l'azione di chi ci rappresenta, non ci si può ricordare di loro solo quando ci sono le elezioni e dimenticarsene per quattro anni e mezzo. Io i manifesti UDC gli ho visti, ma purtroppo sui giornali e alle televisioni niente, solo la propaganda del comune. Non mi inporta se ci fanno lo stadio nuovo, e' piu' importante non avvelenare i pozzi con le discariche.
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