SDS SUD EST: FONDAZIONE “DOPO DI NOI”: LO STATUTO ALL’APPROVAZIONE DEI CONSIGLI COMUNALI
Data pubblicazione
22/04/2010 15:31:23
Lo statuto per l’istituzione della Fondazione di partecipazione “Dopo di noi” è in approvazione dei Consigli Comunali dei Comuni della Società della Salute Sud Est. Il documento adottato dall’Assemblea dei Soci della SdS è ora al “vaglio” dei Consigli Comunali per poi tornare all’Assemblea per l’approvazione definitiva.
Lo statuto è già stato approvato nei Comuni di Bagno a Ripoli, Figline Valdarno, San Casciano, Tavarnelle, Impruneta e Greve in Chianti. Andrà in discussione per l’approvazione domani, 23 aprile, nel Consiglio Comunale di Reggello, lunedì 26 a Pelago ed entro il mese di maggio nei Comuni di Barberino, Incisa Valdarno, Pontassieve, Rignano sull’Arno e Rufina.
La “bozza” dello statuto che è stata discussa e condivisa fra gli Amministratori, le Commissioni Consiliari, le Associazioni di volontariato e le famiglie vuole essere uno strumento per facilitare la coesistenza in un unico soggetto operativo di più soggetti. La bozza dello statuto è visibile e scaricabile sul sito internet della Società della Salute www.sds-sudest.fi.it.
La Società della Salute Sud Est è impegnata nella costituzione della Fondazione di partecipazione, per la convinzione dell’importanza di favorire l’autonomia delle persone disabili e di assicurare che le loro famiglie svolgano a tal fine un ruolo attivo.
Questa nuova iniziativa rappresenta il modello più avanzato per gli interventi a favore delle persone con disabilità, prefiggendosi come obiettivo principale quello di fornire alle famiglie uno strumento adatto a realizzare per i propri congiunti un progetto esistenziale che consenta loro una vita dignitosa e che presenti fondate garanzie di permanenza della qualità della vita nel tempo anche quando i genitori stessi verranno a mancare. Le fondazioni di partecipazione in tale contesto nascono con lo scopo principale di realizzare forme di tutela della persona disabile e percorsi di autonomia, nel rispetto della volontà degli interessati e delle loro famiglie, dando vita ad un modello organizzativo aperto alla partecipazione della società civile.
Strategico per l’efficacia della Fondazione sarà in effetti il patrimonio, che potrà essere costituito in virtù di una larga partecipazione economica e gestionale da parte di enti pubblici, enti ecclesiastici, istituti di credito, fondazioni, imprese, Associazioni ed infine, ma non per importanza famiglie.
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