Le iniziative assunte dalla magistratura fiorentina in merito ai lavori di ristrutturazione delle scuole Lambruschini suscitano profonda preoccupazione. Gli avvisi di garanzia e, soprattutto, il sequestro del cantiere con il conseguente blocco dei lavori rischiano di creare un grave danno all’intera comunità di Figline.
Non siamo abituati a gridare al complotto come fa Berlusconi.
Esprimiamo perciò piena fiducia nell’operato dei giudici e per noi non esistono né “toghe rosse” né “ toghe nere”.
Chiediamo che il lavoro dei magistrati si concluda rapidamente per consentire al paese di Figline di disporre di un’opera importante e necessaria.
Le accuse rivolte agli amministratori riguardano alcune irregolarità nelle procedure che nulla hanno a che vedere con corruzione, concussione o gestioni d’appalti.
Esprimiamo perciò piena fiducia nel lavoro svolto dal sindaco e dalla giunta municipale che hanno operato per recuperare un rudere e restituirlo al popolo figlinese.
A Figline non c’è niente di paragonabile alla cricca che ha messo le mani sugli appalto del terremoto dell’Aquila.
Chiediamo alla magistratura che si faccia chiarezza per evitare che il sequestro del cantiere si protragga nel tempo e produca un danno irreparabile.
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Appuntamento alla "Biblioteca Gilberto Rovai" per la quinta edizione per la rassegna nata per favorire e diffondere la lettura. Appuntamento per sabato 26 e domenica 27 ottobre