A San Giovanni Valdarno l’altra sera è bruciato il magazzino di Devil Bracci, imprenditore nel campo dei condizionatori d’aria. I vigili del fuoco, dopo aver spento le fiamme, hanno trovato una specie di mini ordigno a testimoniare la natura dolosa del rogo. Nella stessa zona, qualche giorno prima, erano andate a fuoco tre auto di proprietà di Piero Nosi, imprenditore nel campo dell’abbigliamento. Le strisciate di benzina sull’asfalto raccontavano anche qui l’origine dolosa dell’incendio. Punti di contatto fra i due imprenditori? Il tentativo disperato di salvare dal fallimento la Sangiovannese calcio.
Forse è solo un caso. O forse non lo è. Certo è che a raccontare le storie del calcio toscano minore si resta sorpresi dalle mille situazioni anomale che contaminano l’ambiente. Presidenti arrestati, contratti ambigui, soprattutto un caos economico che rischia di travolgere tutto.
La Sangiovannese, ad esempio, è oramai da un passo dal fallimento. I proprietari, i fratelli Lazzerini, da tempo si sono defilati, lasciando la società annegare in un mare di debiti. Per adesso, gli stipendi non pagati sono costati 13 punti in campionato, ma se non arrivano soldi freschi entro il 7 luglio, la società scomparirà. E certo i roghi non aiutano a trovarli.
ATTENZIONE!!! FUNZIONE SPERIMENTALE Se vengono attivati nuovi commenti su questa pagina avvisami alla seguente mail (usare il pulsante '-' per rimuovere una mail precedentemente aggiunta)
Appuntamento alla "Biblioteca Gilberto Rovai" per la quinta edizione per la rassegna nata per favorire e diffondere la lettura. Appuntamento per sabato 26 e domenica 27 ottobre