È di questi giorni l’approvazione unanime, da parte del consiglio comunale di Figline Valdarno, di un documento fortemente critico nei confronti di Publiacqua, società rea di aver addebitato agli utenti importi spropositati a titolo di cauzione.
I gruppi di opposizione, che da sempre operano per ridurre l’impatto sui cittadini delle sconsiderate privatizzazioni delle utenze di prima necessità hanno scelto, con grande responsabilità, di appoggiare un ordine del giorno votato all’unanimità che invitasse Publiacqua ad un “ripensamento normativo”.
Tuttavia essi ribadiscono come sia indispensabile e indifferibile un intervento deciso e diretto teso a far restituire immediatamente le cauzioni indebitamente percepite dalla società con la complicità dei sindaci, ad uno stesso tempo controllori e controllati di quella stessa azienda. E chi ci rimette è il cittadino!
I gruppi consiliari del PDL, dell’UDC, di Salvare il Serristori rilevano come non sia più sostenibile una situazione nella quale una società per azioni costituita con capitale pubblico agisca in regime di monopolio alle dipendenze dirette di politici che sono diretta emanazione del Partito Democratico.
È ora di finirla con le società che gestiscono servizi primari senza aver nemmeno vinto una gara d’appalto, con i consorzi mangiasoldi già bocciati dalla Corte Costituzionale, con gli enti inutili gestiti da politici anziché da tecnici capaci!
Comunicato stampa congiunto
PDL
UDC
Salvare il Serristori
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