CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI EROGAZIONE DELL'ACQUA
Data pubblicazione
10/05/2010 18:05:22
ORDINE DEL GIORNO
Contro la liberalizzazione del servizio pubblico di erogazione dell’acqua
Il CONSIGLIO COMUNALE DI FIGLINE VALDARNO
CONSIDERATO CHE
l’acqua, come è espresso dalla Direttiva 2000/60/CE del Parlamento e del Consiglio Europeo del 23 ottobre del 2000 istituente il quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, non è un prodotto commerciale al pari degli altri, bensì un patrimonio che va protetto, difeso e trattato come tale;
il 19 novembre 2009 è stato approvato dal Parlamento, con voto di fiducia, il Decreto legge 25 settembre 2009 n° 135 dal titolo “ Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di Giustizia delle Comunità Europee”. Tale decreto prevede in particolare la liberalizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, dai trasporti locali, alla gestione dei rifiuti e all’erogazione dell’acqua;
CONSIDERA
un’inammissibile imposizione l’art.15 del Decreto Legge n.135/09 convertito in legge, che equiparando la gestione dell’acqua ai servizi pubblici di rilevanza economica, obbliga sostanzialmente ad affidarne la gestione al mercato liquidando le SpA a totale capitale pubblico o rideterminando le società miste ponendo un tetto del 30% alla partecipazione pubblica;
DISPONE
di investire le Commissione Consiliare competente (I^ e V^) del compito di esaminare nel breve termine la possibilità di integrare lo Statuto Comunale nel senso di riconoscere l’acqua come bene dell’umanità e diritto universale e dichiarare il servizio idrico integrato quale servizio pubblico essenziale, di interesse generale e privo di rilevanza economica, quindi non assoggettabile a meccanismi di mercato per il conseguimento di profitti e di elaborare la proposta da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale;
INVITA IL SINDACO
ad avviare una dialogo con gli altri Comuni del Valdarno Fiorentino ed Aretino al fine di concordare posizioni comuni da sostenere all’interno dell’ATO 3 in merito al servizio idrico.
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11/05/2010 ore 09:15 Bravi Socialisti e Comunisti! Era l'ora di vedervi insieme anche se con siomboli diversi, , ahimè, anche idee talvolta distanti. Ma questa cosa di partire da un problema che è di tutti e farlo iniseme mi piace e mi fa pensare che forse un giorno, non solo a Figline, rinascerà un partito di cui tutti hanno paura, un partito della sinistra laico e Socialdemocratico.
L'acqua è un bene collettivo,o comune, privatizzrla è una aberrazione che non ha nessun fondamento. Sarebbe come privatizzare l'aria, o, peggio ancora le idee. L'aria già siamo a buon punto, i paesi che inquinano la comprano pulita da quelli sottosviluppati per cntinuare ad inquinare e quindi...Per le idee ci hanno provato in tanti, i dittatori, le chiese, e non ultimo il nostro presidente del consiglio e le conseguenze si vedono nella storia e nei fatti di tutti i giorni. Privatizzare tutto è come collettivizzare tutto, si perde la natura delle cose a vantaggio di pochi e si commettono delle nefandezze. Pensiamo a ciò che è successo nel privatizzare l'amore, nel darlo in concessione solo a una persona e per legge! Costretti, ahinoi, ad amare non liberi di amare.
Appuntamento alla "Biblioteca Gilberto Rovai" per la quinta edizione per la rassegna nata per favorire e diffondere la lettura. Appuntamento per sabato 26 e domenica 27 ottobre