IL TEMPO è galantuomo. Coi galantuomini. E' di pochi giorni fa la notizia che da Incisa Valdarno han chiesto lumi alla Fiorentina sul futuro del "progetto Incisa", argomento datato che sembra tornare ciclicamente di moda.
IN VALDARNO si chiedono se la "Campus Viola", la società proprietaria dei terreni (società che è comunque in pancia alla Acf Fiorentina, insomma a patrimonio), abbia "ancora intenzione di investire per la realizzazione del centro sportivo".
IL PRIMO SERVIZIO - A confezionare il primo ampio servizio sul "progetto centro sportivo ad Incisa", fu fiorentina.it (assieme alla redazione di Canale10) non uno dei tanti media locali, di solito così attenti e ricchi di mezzi. Andammo sul posto. Parlammo con la gente che abitava quella zona. Confrontammo le carte con il territorio. Quando ci accorgemmo che due o tre degli innumerevoli campi da calcio che costellavano "il progetto" sorgevano al posto della... collina, in noi s'affacciò un sospetto. Fornimmo le cifre ufficiose, si parlava di 5 milioni di euro per acquistare 130 ettari. Mostrammo le foto, i grafici, i progetti. Poi dicemmo la nostra da subito, azzardando una previsione. Dicemmo: "cari lettori, qui ad Incisa è proprio difficile che mai possa sorgere...". I motivi, già allora, erano tanti: il progetto velleitario, l'opposizione dei residenti, i costi enormi dell'operazione, i benefici relativi di un centro sportivo così lontano (e mal collegato) da Firenze. Ed era il 2003.
I PROBLEMI CON LA GIUNTA - Nell'aprile del 2004 scrivemmo ancora: "Centro Sportivo: sorgono problemi con la nuova giunta".
Questo il secco titolo di una "breve" concisa, ma ben informata, che descriveva come i rapporti tra la famiglia Della Valle e l'amministrazione incisana - scomparso il vecchio sindaco Auzzi primo cittadino era diventato Fabrizio Giovannoni - si fossero fatti più freddi. A distanza di poche ore si produsse contro di noi una reazione giornalisticamente violenta. Il sindaco (tuttora in sella) ci bacchettò con la gentile collaborazione del quotidiano La Nazione. "Quanto è riportato sul sito Internet fiorentina.it... è assolutamente privo di ogni fondamento, tutto procede regolarmente, secondo i tempi previsti". L'articoletto feroce riportava pure le presunte affermazioni di Gino Salica, allora presidente Viola, che definiva la nostra testata "non il sito ufficiale" di cui era d'uopo quindi dubitare della "veridicità delle notizie". Il sindaco concludeva sferzante stendendo il rituale "velo pietoso".
SULLA SENSIBILITA' - Eppure nel 2005 Eugenio Giani, allora assessore allo sport del comune di Firenze, tornò su quei problemi e tentò di spiegarne l'origine. L'amministratore fiorentino, ospite televisivo a Canale 10, rispose ad una nostra domanda evocando la "diversa sensibilità" della nuova giunta incisana rispetto alla vecchia maggioranza presieduta dallo scomparso Auzzi. L'assessore non si spinse oltre, lasciando sul vago ulteriori definizioni di "sensibilità". Tant'è che il progetto rimane fermo e non se ne parlò per mesi.
EPPUR QUALCOSA SI MUOVE - Poi nell'ottobre 2006 qualcosa sembrò muoversi, l'ad Viola Sandro Mencucci se ne uscì, tomo tomo cacchio cacchio, con una previsione sui tempi di una certa esattezza (a La Nazione), ancorchè rimandata in là nel tempo: "Ci vorrano tre anni per la realizzazione di Incisa". Da diversi mesi ormai, almeno dal gennaio precedente, s'era però affacciata un'altra ideona politico-sportivo-elettorale, quella del "mini centro sportivo ai Campini". In attesa di Incisa, si disse a suon di trombe, verrà realizzata a brevissimo la struttura provvisoria adiacente al Franchi. Lo prometteva il Comune, lo prometteva la Fiorentina. La vicenda come è noto si è risolta, almeno per la parte burocratica, solo da pochissime settimane con la firma della Convenzione, scaduta da molti mesi, tra Acf e Comune all'interno della quale è prevista la costruzione del minicentro ad opera della Fiorentina. Proprio ieri l'ad Mencucci, apassionato di battute di spirito, ha detto: "abbiamo già cominiciato i lavori, è inutile che me lo chiediate di continuo mica è detto che si debbano vedere le ruspe, anzi domani ne mando una lì davanti ai Campini così vi convincerete". In attesa del Caterpillar torniamo a bomba, eravamo infatti rimasti al 2006
L'EPILOGO - Per un anetto tutto tacque, poi, nel dicembre 2007, le buone nuove arrivarono da quel di Incisa: "Probabilmente – a parlare era sempre Giovannoni – nel 2008 verranno esaurite le procedure previste dal Piano di Indirizzo Territoriale... mentre nel 2009 si potrebbe dare il via alla realizzazione". Probabilmente, si potrebbe. Appunto. Nel 2009, a febbraio, Giovannoni risortì dicendo: "la società viola dovrà dirci se è ancora interessata o meno a investire nel nostro territorio". Le indentiche parole uscite un anno dopo, in questo febbraio, dall'aula del consiglio comunale incisano.
Dal 2003 ad oggi sono passati 7 anni, la vicenda del centro sportivo ad Incisa è partita con tante belle speranze, è diventata la novella dello stento e oggi sembra essere uscita definitivamente dalla sfera di interessi della Fiorentina. Sui terreni della Campus Viola si producono olio e vino, di campi da gioco, spogliatoi, fortesteria e palestra invece non v'è traccia.
Magari un giorno qualcuno, alla Fiorentina e al Comune valdarnese, deciderà di spiegare a fiorentini ed incisani il perché.
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