|
Sabato 20 Febbraio, a partire dalle 15, alle Fornaci di Terranuova Bracciolini sarà possibile assistere alla lezione concerto del maestro e, novità assoluta di quest’anno, l’incontro con gli studenti del Laboratorio sarà aperto al pubblico e completamente gratuito. Un’occasione assolutamente da non perdere, quindi, per tutti gli appassionati di Marasco.
Dopo i poeti abruzzesi e gli improvvisatori del Circolo Bosio di Roma, sarà uno dei massimi studiosi del genere, Riccardo Marasco, carismatico cantastorie della Teresina e della Lallera, ma anche menestrello colto e fine ricercatore, ad incontrare sabato 20 Febbraio, alle Fornaci, gli allievi della Scuola di Improvvisazione.
Novità di quest’anno la presenza ai seminari del pubblico che potrà spontaneamente e in forma del tutto gratuita assistere all’incontro.
Dopo una bella stagione di eventi en plein-air nelle varie frazioni del Comune di Terranuova animati dalla presenza degli studenti improvvisatori e dei maestri, l’improvvisazione in ottava approda a teatro, e lo fa in forma di libera fruizione e in una orario accessibile a tutti agli appassionati o ai semplici curiosi.
Sabato 20, quindi, il degno erede di una lunga, arcana catena degli "Orfei", che passa con disinvoltura dalla Lallera e la Teresina all’interpretazione in chiave assolutamente moderna e personale di rare melodie rinascimentali, guiderà gli allievi e il pubblico in sala attraverso la narrazione della sua personale storia e di quella della gente di Firenze, della topografia surreale del corso della piena dell’alluvione del ’66 e delle scaramucce fra pisani e livornesi, fino ai coloriti aneddoti che fra verità e invenzione costituiscono il ritratto più autentico e spontaneo di una memoria che resiste grazie anche all’ironia sagace e dirompente del grande affabulatore fiorentino.
Riccardo Marasco è ritenuto la voce più significativa della musica tradizionale toscana. Uscito dalla schiera dei folk-singers dei primi anni Sessanta è in seguito approdato ad un più vasto repertorio, divenendo un vero e proprio cultore dell'antico patrimonio vocale italiano ed interprete di grande fascino. Lo stile interpretativo e la prassi di accompagnamento con chitarre d'epoca lo avvicinano alla figura di un moderno menestrello.
Dotato di non comuni mezzi vocali è interprete poliedrico che sconfina con padronanza dal genere sentimentale al comico, dal religioso al politico, dal narrativo storico all'allusivo, dal popolare al colto, con un ricercato gusto della parola cantata (dall'immediatezza della vocalità popolare a quella più studiata della canzone all'italiana, della romanza da salotto, dell'aria antica).
Gli spettacoli di Riccardo Marasco nascono dalla sua instancabile tenacia di ricercatore (uno dei più profondi conoscitori della canzone italiana nella sua tradizione secolare) e dalla sua grande carica artistica, prepotentemente dirompente tramite le sue non comuni doti musicali ed i suoi eccezionali mezzi vocali.
Fonte: ViaRoma100
|